Voucher lavoro - Ricevitoria Gai

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BUONI DI LAVORO (VOUCHER)

Notizie utili per l’utilizzo dei buoni lavoro acquistati nella nostra tabaccheria PEA (Punto Emissione Autorizzato)

Il committente acquista i voucher presentando al tabaccaio abilitato la propria Tessera Sanitaria definitiva o il tesserino magnetico del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Per l’acquisto dei voucher (indipendentemente dal loro numero) è previsto il versamento della commissione di 1,70 euro.

I voucher sono disponibili con il valore di 10 € o in formato ‘multiplo’ fino ad un valore di 500 €.
E’ possibile acquistare giornalmente fino a 5.000 € di importo massimo complessivo; se il pagamento avviene con carte di debito l'operazione può essere unica, in contanti l'importo massimo per operazione è di 1.000 €.

Attenzione: I committenti che intendono acquistare i voucher tramite delegati devono presentare una richiesta compilando e presentando il modulo SC53 alla sede INPS competente che procederà all’acquisizione della delega. A seguito dell’abbinamento il delegato potrà acquistare i voucher per la società delegante presso le tabaccherie abilitate.


Modalità di comunicazione all’INPS
Prima dell’inizio dell’attività di lavoro accessorio, (anche il giorno stesso purché prima dell’inizio della prestazione), il committente deve effettuare la comunicazione di inizio prestazione all’INPS, comunicando il proprio codice fiscale (riportato sul voucher), tipologia di committente/tipologia di attività, il dati del prestatore (nome, cognome, codice fiscale), il luogo di lavoro, la data d'inizio e fine della prestazione.
Questa comunicazione vale ai fini della dichiarazione di inizio prestazione all’INAIL.
Devono essere indicati i giorni/periodi di effettiva prestazione e non l’arco temporale in cui le prestazioni si collocano.

Il committente ha l’obbligo di verificare il non superamento del limite economico da parte del prestatore. A tal fine, dovrà richiedere al prestatore una dichiarazione in ordine al non superamento degli importi massimi previsti, riferita sia ai voucher riscossi nell’anno solare che a quelli ricevuti dallo stesso o da altri committenti e non ancora riscossi.
L’acquisizione di tale dichiarazione costituisce elemento necessario e sufficiente ad evitare, in capo al datore di lavoro, eventuali conseguenze di carattere sanzionatorio.
Inoltre, il committente deve effettuare la dichiarazione di inizio prestazione all’INPS, tenendo presente che:
le prestazioni svolte dallo stesso prestatore, vanno inserite senza sovrapposizione di periodi;
le prestazioni devono essere comunicate in ordine cronologico, sulla base della data di fine prestazione sia nel caso facciano riferimento ad un unico prestatore, sia nel caso in cui i prestatori coinvolti siano più d’uno;
in caso di più acquisti di voucher presso la rete dei tabaccai abilitati da parte di uno stesso committente, la data di inizio della prestazione deve essere sempre successiva a quella dell’operazione con la quale sono stati acquistati i voucher per remunerarla.
Attenzione: la mancata comunicazione all’INPS/INAIL prevede l’applicazione della ‘maxisanzione’, di cui all’art. 4, comma 1, lett. a), della Legge n.183/2010 (c.d. ‘Collegato Lavoro’), come indicato nella Circolare INPS n. 157 del 7/12/2010.
I committenti e i prestatori per le comunicazioni con l’ INPS possono utilizzare i seguenti canali:
1. Telefonare al Contact Center INPS-INAIL n. 803164
2. Collegarsi al sito www.inps.it e attivare la connessione alla pagina Lavoro Occasionale.
3. Andare in una sede INPS.
Il Committente per accedere deve indicare il proprio Codice Fiscale e come password il codice di controllo indicato sulla matrice (destinata al committente) dei buoni lavoro acquistati.
Il Prestatore per accedere deve indicare il proprio Codice Fiscale e come password il numero di un voucher che il Committente ha in precedenza consegnato (dopo aver comunicato i dati relativi alla prestazione).

Le ultime novità
Sono operative le nuove modalità operative per tracciabilità dei voucher per il pagamento del lavoro accessorio
I privati e gli enti non commerciali non sono interessati dalle novità e continueranno a procedere con l’attivazione dei voucher con le consuete modalità.
Invece gli imprenditori anche agricoli ed i professionisti dovranno, oltre che comunicare l’attivazione del voucher con le consuete modalità avvalendosi della piattaforma Inps ...(con le medesime procedure), anche inviare una email (completa delle indicazioni previste dalla norma) alla sede competente per territorio della Direzione del Lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione.
In sintesi:
• gli imprenditori ed i professionisti, sono tenuti:
a comunicare, mediante sms o posta elettronica, alla sede competente per territorio dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno, l’ora dell’inizio e di fine della prestazione;
• gli imprenditori agricoli, sono tenuti:
a comunicare, mediante sms o posta elettronica, alla sede competente per territorio dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, e la durata della prestazione comunque non superiore a 3 giorni.
In caso di omissione della comunicazione e/o della comunicazione presso l’INPS, la sanzione comminabile è compresa tra da un minimo di 400 a un massimo di 2400 euro, per ciascun lavoratore.
Al momento, come precisato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, la comunicazione dovrà avvenire unicamente tramite email dato che la procedura per l’invio dell’sms non è attiva.

N. B. L’operazione di comunicazione è necessaria per l’attivazione del buono lavoro, la riscossione da parte del prestatore e il corretto accredito dei contributi.
Il committente può comunicare all’INPS anche eventuali annullamenti o variazioni della prestazione relativamente ai prestatori, al periodo di inizio o fine prestazione o al luogo di svolgimento dell’attività.
Se la modifica/annullamento viene richiesta prima del giorno comunicato quale inizio prestazione:
può essere effettuata da Internet, Contact Center, Sede INPS;
Se la modifica/annullamento viene richiesta il giorno in cui avrebbe dovuto iniziare la prestazione:
può essere effettuata dal Contact Center, Sede INPS;
Se la modifica/annullamento viene richiesta un giorno successivo a quello in cui avrebbe dovuto iniziare la prestazione:
può essere effettuata esclusivamente da una Sede INPS
I contatti con l’INPS consentono anche di:
a. Verificare se i propri dati sono registrati (da parte sia del Committente che del Prestatore)
b. Verificare il numero di voucher a disposizione (se Committente) oppure da incassare (se Prestatore)
c. Verificare quali prestazioni sono in corso, sia come Committente che come Prestatore

RISCOSSIONE DEI BUONI DI LAVORO

E’ possibile riscuotere i Buoni lavoro entro 1 anno dal giorno dell’emissione.
I Buoni Lavoro sono riscuotibili presso tutti i rivenditori autorizzati dal secondo giorno successivo alla fine della prestazione di lavoro occasionale, per un importo massimo di 500 € per operazione di riscossione.
Il prestatore per riscuotere deve presentarsi esibendo, esclusivamente, la propria Tessera Sanitaria definitiva o il tesserino magnetico del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.
Ogni prestatore può chiedere contetualmente l'incasso di voucher per un imprto massimo complessivo per operazione di 500,00 € (importo netto) e per un importo giornaliero massimo complessivo di 1500,00 €.
Effettuato il pagamento viene rilasciata un ricevuta riepilogativa di tutti i voucher che sono stati pagati al prestatore.
Nei casi in cui il buono lavoro non risulti pagabile, il prestatore deve rivolgersi alla sede INPS.

Rimborso dei Buoni Lavoro
Modalità di richiesta
Dal 16 maggio 2012, il committente che intende chiedere il rimborso di voucher non utilizzati emessi attraverso la rete dei tabaccai
abilitati, dovrà riconsegnarli integri ad una tabaccheria abilitata, ottenendo il rimborso in contanti, alle condizioni di seguito descritte.
Al cliente saranno rimborsati 9,50€ per ogni 10,00€ di rimborso richiesti.

Condizioni per il rimborso
Il rimborso può essere chiesto per i soli voucher emessi presso le tabaccherie abilitate e solo dal committente (o da un delegato) entro 365 giorni dalla data di emissione dei voucher.
Ogni richiesta può essere effettuata ed evasa direttamente dal tabaccaio per un importo non superiore a € 500,00.
Per importi superiori, il committente presenterà la richiesta sempre presso una tabaccheria abilitata, ma sarà rimborsato dalla Banca ITB (Banca dei tabaccai).
La condizione per riconoscere il rimborso è l’assenza di attivazione dei voucher, tramite la dichiarazione di inizio prestazione, o il suo annullamento in tempo utile.
Quindi se la procedura rileva una dichiarazione di prestazione, il committente la deve precedentemente annullare:
1. se l’annullamento viene richiesto prima del giorno comunicato quale inizio prestazione: 
può essere effettuato dal sito internet INPS, Contact Center integrato INPS INAIL, Sede INPS;
2. se l’annullamento viene richiesto il giorno in cui avrebbe avuto inizio la prestazione: 
può essere effettuato dal Contact Center integrato INPS INAIL o dalla Sede INPS;
3. se l’annullamento viene richiesto il giorno successivo a quello in cui sarebbe dovuta iniziare la prestazione: 
può essere effettuato esclusivamente da una Sede INPS;
4. se l’annullamento viene richiesto due o più giorni dopo quello in cui sarebbe dovuta iniziare la prestazione non potrà essere effettuato: in questo caso il rimborso potrà essere richiesto trascorsi 90 giorni dal termine dell’ultima prestazione dichiarata e in ogni caso entro 365 giorni dalla data di emissione.
Se il rimborso non può essere effettuato, in quanto non risultano rispettate le condizioni sopra descritte, la nuova domanda di rimborso può essere presentata dopo 180 giorni la data della precedente domanda e prima che siano trascorsi 365 giorni dalla data di emissione.
Trascorsi 365 giorni dalla data di emissione, i voucher scaduti possono essere presentati presso la competente sede INPS, che provvederà ad effettuare la relativa istruttoria.

Furto o smarrimento
In caso di furto o smarrimento è necessario preliminarmente effettuare la denuncia alle autorità competenti.
Recandosi in una sede INPS con la denuncia, il committente e il prestatore possono segnalare il furto o lo smarrimento e ricevere assistenza. La sede provvederà a stampare dei ‘duplicati’ dei voucher, riscuotibili presso le tabaccherie abilitate.
Gli operatori del Contact Center o delle Sedi INPS assicureranno la necessaria assistenza.

 
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